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FORUM OT/Attualità

 G. Bassani, Il Giardino dei Finzi-Contini. Quanti di voi lo hanno letto?

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30/12/2014 17:20:36
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Vi pare che poteva mancare, prima della fine del 2014, un mio ennesino, "scocciante", post?
Ebbene, quanti di voi hanno letto questo romanzo di Giogio Bassani?
Sono molto curioso delle vostre considerazioni sui protagonisti contenuti in questa opera, un`opera che io corteggio dal lontano `92, anno in cui lessi il brano "la bocciatura", tratto proprio da "Il Giardino dei Finzi-Contini". Avendolo trovato in libreria, non ho potuto evitare di comprarlo, mentre la mente correva a quel lontano anno (il 1992 è stato un anno molto significativo per me, perché fu allora che si svolse - quasi volesse essere un parallelismo col protagonista dell`opera di Bassani - una vicenda alla quale non diedi importanza ma che di importanza, negli anni a venire, ne ha avuta molta). Spinto dalla nostalgia, come un`invisibile fatina che guidasse la mia mano, ho afferrato quel libro e l`ho comprato. La mia intenzione, almeno all`inizio, era quella di leggere il libro per ritrovare quel brano di antologia, brano di cui mi era rimasto solo un vago ricordo, legato al fatto che fui respinto - quell`anno - in una materia, proprio come accadde al protagonista del racconto, ma quando ho cominciato a leggerlo, sono stato spinto ad andare avanti, cercando di superare il disappunto che la storia suscitava via via in me, mentre leggevo le avventure (sarebbe meglio dire: disavventure) di un ragazzo di 25 anni. Arrivato alla fine, il libro ha lasciato in me un profondo vuoto, vuoto del tutto simile ad uno dei protagonisti del racconto ma non sto qui a dirvi, almeno per ora, a chi mi riferisco.
Adesso a voi: quali sono stati gli attimi che più vi hanno colpito? E come interpretate alcuni dei personaggi principali?
30/12/2014 18:26:04
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Jun Hono (dal 25/04/13)
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Ciao Mastermold.
Conosco il “Giardino dei Finzi-Contini” dai lontani anni dell’università, lo conservo nella mia libreria, l’ho letto sempre a stralci, l’ho adorato a suo tempo e lo adoro adesso con la forza del ricordo e della nostalgia.
Non l’ho mai letto per intero, confesso, perché invece ho consumato, a forza di guardarla e riguardarla, la videocassetta con la trasposizione cinematografica del romanzo, il bellissimo film di Vittorio de Sica.
L’enigmatica e sfuggente Micòl, l’introverso Giorgio, il malaticcio e ambiguo Alberto, l’odioso (ai miei occhi naturalmente) Malnate, interpretati rispettivamente da Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Helmut Berger e Fabio Testi (non mi è mai piaciuto quest’ultimo, è più forte di me).
Per me Micòl e Giorgio sono Dominique Sanda e Lino Capolicchio.
A quell’epoca, nel libro, ho sottolineato delle frasi che mi colpirono particolarmente, pronunciate dal padre di Giorgio, il Professor Ermanno, al figlio (angosciato per la sua delusione amorosa) e che riporto qui:
“(…) Nella vita, se uno vuol capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. E allora, dato che la legge è questa, meglio morire da giovani, quando uno ha ancora tanto tempo davanti a sé per tirarsi su e risuscitare … Capire da vecchi è brutto, molto più brutto.
(…) Tra qualche mese, vedrai, non ti sembrerà neanche vero di essere passato in mezzo a tutto questo. Sarai magari perfino contento. Ti sentirai più ricco, non so … più maturo …”.
Credo che nella vita ciascuno di noi sia “morto” almeno una volta …
30/12/2014 20:37:59
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Ciao Jun!
Molto interessante... le parti da te riportate sono nell`ultimo capitolo della quarta parte, prima del triste epilogo.
Confesso, e faccio ammenda, di non aver mai visto il film.
Ecco, riguardo "l`enigmatica Micol", ho appena cancellato quello che avrei da dire perché mi interessano molto le opinioni di chi ha letto il romanzo. Mi esprimero in merito, mi esprimerò anche se il mio dire sarà giudicato troppo maschilista.
Jun, mi interesserebbe leggere un tuo commento riguardo il rapporto tra Micol e B. (Giorgio) ma in base a ciò che hai letto nel libro, non riguardo al film. Mi interessa molto e spero che tu riesca ad essere sincera e non di parte, come po`trebbe capitare ;).
30/12/2014 22:29:35
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azazele (dal 18/04/02)
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Ho letto il libro anni fa .

Neorealismo , l`età dell`oro che per tutti noi è la giovinezza si scontra con l`orrore della guerra e delle leggi raziali.


31/12/2014 10:44:00
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Mastermold (dal 03/08/05)
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@Azazele sei molto, troppo, sintetico! Parlaci dell`impressione che ti hanno fatto i protagonisit! ;)
31/12/2014 11:24:18
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orguss23 (dal 18/04/02)
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Consiglio caldamente la visione del film di V. De Sica, con L. Capolicchio.
Soprattutto per la fotografia di E. Guarnieri.
31/12/2014 13:08:23
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Mastermold (dal 03/08/05)
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film che provvederò a vedere.
Una cosa però mi è ancora poco chiara.
Nelle ultime battute, il protagonista, ingelosito, pensa che "Il Malnate" abbia una relazione con Micol ma egli stesso conclude con : "Un bel film". Ciò mi ha portato a credere che fosse solo una sua fantasia. In una critica, invece, leggo che Micol si è concessa al Malnate. Ma da dove si evince questa convinzione? Forse è un punto solo del film... che ne pensate?
31/12/2014 13:56:13
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Jun Hono (dal 25/04/13)
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Giorgio è perdutamente innamorato dell`irraggiungibile Micòl, la quale, invece, lo considera solo un amico, quasi un fratello, come lei stessa ammette durante il discorso che hanno nella camera di lei (che si trova a letto per un raffreddore).
Amici d`infanzia, Micòl respinge Giorgio (con non troppa convinzione, forse anche perché compiaciuta di essere
corteggiata). Probabilmente è attratta anche dal Malnate, con cui non si capisce se ha una storia, forse sì, forse no, rimane tutto così sul vago, sul detto e non detto ... è anche in ciò che risiede il fascino del libro.
Sta di fatto che il film di De Sica è abbastanza fedele alla storia e ai dialoghi del romanzo, tranne che in una cosa: l`amore tra Micòl e Malnate è reso esplicito (c`è una scena nel film che non lascia adito a dubbi), mentre nel romanzo no. Bassani all`inizio collaborò con De Sica alla stesura della sceneggiatura, ma poi, ad un certo punto, per delle divergenze si tirò indietro. Credo fosse intenzione dell`autore non fornire risposte certe al lettore in merito alla relazione fra Micòl e Giorgio, ma di lasciare tutto sul vago ... in fondo, ripeto, il bello è proprio in questo.

31/12/2014 14:33:52
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orguss23 (dal 18/04/02)
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La sceneggiatura è quasi integralmente opera di Ugo Pirro, uno sceneggiatore che ha inziato con C. Lizzani e che
ha continuato a lavorarci per molti anni.
Credo sia una dei pochi casi in cui abbia rielaborato un testo preesistente e non su un soggetto originale a carattere storico, sociale etc.

De Sica ci lavorò poco o nulla alla sceneggiatura. Non ne aveva bisogno appoggiandosi a gente collaudata come Ugo Pirro all`epoca di questa pellicola o a Cesare Zavattini anni prima.
Nel libro su De Sica della compagna Maria Marcader è spiegato molto chiaramente.

La storia della divergenza con G. Bassani si legge su internet è vero, bisognerebbe capire da quale fonte è tratta (non credo esista il titolo all`interno della collana `Dal Soggetto al Film` dell`editore Cappelli, con le principali sceneggiature e trattamenti dei film italiani dal dopoguerra, che chiarirebbe meglio la cosa).

Secondo me, dal punto di vista della sceneggiatura è un prodotto tipico di Ugo Pirro, con pochi aggiustamenti.
31/12/2014 14:48:49
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Mastermold (dal 03/08/05)
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@Jun Hono: interessantissimo, almeno per me, questo tuo secondo intervento.
Ho letto proprio adesso un`intervista all`autore in cui, lo stesso Bassani dice nel film ci sono incongruenze e inesattezze come, ad esempio, l`esplicito rapporto tra Micol e il Malnate, cosa che egli stesso nel libro (storia e personaggi del tutto inventati in base a tasselli raccolti nelle sue esperienze di vita) vuole mantenere ambigua.
L`interpretazione che do io alla cosa - e poi spiegherò anche il perché di questa mia convinzione - è che B., essendo infatuato e cotto per Micol, pensa al Malnate come ad un possibile rivale in amore. E` un meccanismo molto comune ai maschietti in età adolescenziale.
Ma tu, Jun Hono, come definiresti il comportamento che Micol ha in tutto il libro col protagonista?
Speravo in più interventi prima di scrivere la mia interpretazione...
31/12/2014 18:10:18
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Jun Hono (dal 25/04/13)
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Solo ora mi accorgo di aver chiamato il padre di Giorgio con il nome di Professor Ermanno, il quale in realtà è il padre di Micol, chiedo venia ...
Tu dunque pensi che Malnate sia un rivale in amore solo nella mente di Giorgio e che quest`ultimo, in preda alla gelosia, si sia fatto "un film" nella testa, come si usa dire ?
Come io definirei il comportamento di Micòl col protagonista ? Be` ... a me piace molto il personaggio di Micòl. Sfuggente, enigmatica, irraggiungibile, quasi spietata, a volte, nella sua "freddezza" e "superiorità" ... Ma appare così perché è come appare agli occhi di un Giorgio perdutamente innamorato e che non si sente ricambiato allo stesso modo ... Come ho già scritto, Micòl è molto legata al protagonista maschile, ma non prova gli stessi suoi sentimenti: da un lato, per il carattere che ha, ella si compiace di essere corteggiata e, dall`altro, non riesce a chiudere con lui definitivamente poiché ha paura di perdere un amico fedele, che fa parte del suo "passato" e, per Micòl, il Passato è molto importante, per sua stessa ammissione.
31/12/2014 19:10:48
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Mastermold (dal 03/08/05)
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interessante, sempre più interessante.
Riguardo la storia tra Micole Malnate, quella espressa palesemente nel film, lo stesso Bassani la smentisce! L`autore ha voluto avvolgere tutto in un alone di mistero e non ha mai resi reali i sospetti del protagonista. E poi, il protagonista vede la scala sotto al muro ma dov`è la bicicletta del malnate? E` arrivato lì a piedi, uno che gira sempre in bici? Uno che va a lavorare alle sette e per il quale la sveglia suona alle sei del mattino, amoreggia tutte le notti fino alle due e mezza circa (ora resa nota dal protagonista che sente l`orologio). Questi sono i primi punti che mi hanno portato a pensare che sia solo la fantasia, alimentata dalla gelosia, a far nascere que film nella mente del protagonista. Te lo scrivo perché io ero tra quelli che, quando mi piaceva una ragazza e questa mi "testava", inizialmente - non riuscendo chiaramente a comprendere - ipotizzavo che qualunque altro all`interno della mia comitiva stava con lei e non ti dico quante volte mi sono sbagliato, aahahahahahahahah! Diciamo che ero portato a pensare proprio come il protagonista del racconto.
Per adesso non mi esprimo su Micol, più tardi lo farò sul protagonista maschile.
03/01/2015 17:56:46
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Eccomi, ho visto anche il film. Siccome non giungono altre considerazioni, dirò le mie.
Come ho detto in anticipo, non spenderò parole su Micol. Mi soffermerò, piuttosto, sul protagonista.
Non ci è dato di sapere il suo nome e siccome il libro è scritto in prima persona e lo stesso autore ammette che il protagonista è ispirato a lui, allora lo chiameremo Giorgio.
Giorgio appare impacciato, poco deciso sin dall`inizio. La prima volta che incontra Micol e posa la biciclietta in un posto buio, si preoccupa di quello che può succedere tra loro due, della sessualità della ragazzina. Questa è la prima scena che mi ha colpito. Dieci anni dopo, Giorgio incontra nuovamente Micol quando lei e il fratello lo invitano a stare nel Giardino e giocare a tennis, visto che le leggi razziali costrinsero il circolo di tennis di Ferrara a togliere l`iscrizione agli ebrei. Giorgio rivede Micol, molto simile per carattare alla ragazzina che egli vide sul muretto in quel lontano pomeriggio in cui scoprì di essere stato bocciato in matematica. Scopre così di esserne attratto, innamorato. Micol lancia diversi segnali, secondo me forti, ma Giorgio non riesce a decidersi, ad agire!
E così, loro due restano da soli nella vecchia carrozza di famiglia e lui le strappa il primo bacio. Qui Micol è contrariata e lui cosa fa? Quello che, forse avremmo fatto in molti, si arrende. Inizia per il protagonista la struggente storia in cui il cane segue a testa bassa la padrona, perché è questo che lui diventa: un docile, timido cagnolino. Legato a Micol che (ovviamente e per varie ragioni secondo me) non lo molla, si strugge nell`amore senza essere corrisposto ma, secondo me, non agisce con decisione, punta al romanticismo quando avrebbe dovuto agire in modo diverso.
E arriviamo al punto in cui Giorgio arriva nella stanza di Micol. Qui le salta addosso in modo goffo, lei lo respinge senza, secondo me, troppa convinzione. Lei gli parla dell`amore come due persone che si vogliono sopraffare a vicenda e lei è quello che vuole! Lo testa, per vedere fino a che punto è in grado di spingersi e lui la delude, perché si ferma e si ingelosisce!
Inizia il gioco della rovina, la decadenza descritta nell`Italia del libro viene rispecchiata anche nel rapporto tra i due, un rapporto fatto di un Giorgio distrutto dalla gelosia, impacciato, inorgoglito, bugiardo e cade nel gioco di Micol, calma e Padrona del Gioco (come ogni donna!). E Giorgio continua a perdere punti e colpi. Non ricordo esattamente ma mi sembra che verso la fine, Giorgio faccia un ultimo tentativo e proprio come un cane si getta prostrato sulle sue ginocchia, quasi implorante, dequalificandosi ulteriormente e struggendosi quando lei lo respinge.
Giungiamo all`epiologo (della storia d`amore) quando Giorgio ascolta il padre e si convince a mollar tutto (ormai è tutto troppo compromesso! Lui si è qualificato, si è svalutato!) e saluta il giardino per un`ultima volta.
E qui, sollecitato dalla gelosia che ancora lo divora, sospinto dalla follia che ancora pervade la sua mente addolarata dal fatto di non esser riuscito a conquistare la ragazza, inventa una trama, la classica trama in cui un ragazzo vede nell`amico più stretto il rivale in amore che riesce a conquistare il premio tanto ambito che a lui è sfuggito.
Entrambi i ragazzi persono la propria occasione, secondo me.
Questo è il mio punto di vista, la mia interpretazione riguardo il protagonista maschile del libro.
A voi i commenti.
04/01/2015 19:15:04
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Jun Hono (dal 25/04/13)
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Ciao Mastermold.
Una disanima davvero interessante la tua … Ciò che scrivi in linea di massima mi appare una interpretazione corretta …
Che la relazione con il Malnate possa essere un’invenzione del protagonista ci può stare, in fondo l’autore, l’abbiamo detto, lascia tutto in sospeso e non conferma nulla. L’osservazione che tu fai in merito all’assenza della bicicletta sotto al muro dei Finzi-Contini è da detective, lasciamelo dire !! Non avrei mai preso in considerazione la cosa !!
Concordo in pieno con l’analisi che fai del protagonista. Un’osservazione, però: non mi risulta che Giorgio (io lo chiamo così, come nel film) baci per la prima volta Micòl quando, per la pioggia, si ritrovano nella vecchia carrozza di famiglia. Io ricordo che lui la bacia durante la Pasqua, quando lui, in una gelida sera, si reca a casa Finzi-Contini e se la ritrova sulla porta d’ingresso. Sbaglio ?
Per quale motivo non scrivi nessuna considerazione su Micòl ? In un certo senso ne dai un’interpretazione quando la definisci “Padrona del Gioco”. Ma è lo stesso Giorgio in fondo a permetterglielo, visto che si dimostra così debole ed indeciso … Inoltre, ribadisco, non credo che Micòl lo veda realmente come un possibile fidanzato. Non prova, a parer mio, gli stessi suoi sentimenti.
Hai detto di aver visto l’omonimo film. Bene ! Come ti è sembrato ? Ti ha deluso ?
Sono davvero curiosa di sapere ciò che pensi in merito a Micòl …

04/01/2015 19:31:20
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Ciao Jun!
Non vorrei esprimermi su Micol perché non vorrei sembrare maschilista ;)
Mi sono limitato a dire che è padrona del gioco, si capisce chiaramente... E` una cosa che salta immediatamente agli occhi. No, Giorgio non si comporta da "uomo" ma da ragazzino impacciato e lascia che sia lei a condurre il gioco. Per me Micol lo vorrebbe, solo che non vuole fare la prima mossa, da ragazza che non sembra avere moltissima esperienza in merito vuole che l`iniziativa la prenda lui, Giorgio e questi, invece, fallisce su tutta la linea, diventando una sorta di verme senza spina dorsale.
Ma, in fondo, per quanti uomini c`è stata una Micol nella propria vita? Solo quelli nati con determinati caratteri nel sangue non commettono certi errori. Con questo non voglio dire che io sono uno di quelli con i geni duri, no. Io ho imparato a relazionarmi con una serie di errori, commessi in "tenera età". Ma non mi sarei mai comportato come Giorgio, mai. Dopo aver fallito, perché per me il suo è un inutile fallimento, avrei deciso di fare le mie esperienze altrove. Forse un giorno, riuscito ad acquisire la giusta consapevolezza, mi sarei rifatto sotto. Tu, Jun, sei una donna e nessuno meglio di te può saperlo: "fallisci" con una donna e questa non avrà pietà, perché per lei non sei uomo. Alcune donne ricche di esperienza, quelle no, quelle ti danno una seconda possibilità e arrivano persino sul punto di "attaccare per prime" ma non una come Micol. E si, anche io ho avuto la mia Micol nella vita, appartenente ad una famiglia di diversa religione che chiudeva la figlia in casa, senza farla uscire ;).

Forse hai ragione sul fatto che non la bacia nel calesse. Che idiota! E quello il secondo gravissimo errore! Cioè, lei ti porta nel calesse, siete soli, la fissi, la guardi e non ti muovi? Io, se fossi stato Micol lo avrei preso a sberle. Ahahahhaahhaha!
Questo è un pezzo che avevo alterato... ecco spiegato: Giorgio è stato impacciato due volte! Imperdonabile!
Di misteri nel libro che ne sono altri: chi telefona, quando Giorgio è in bagno e si lava e sente Micol parlare al telefono? Non può essere per la cena, pensa lui, perché poi lei chiama davanti a lui. E allora chi è? Malnate? Ahahahahahha, . non penso proprio!

E` sempre "Giorgio" a permettere ad una donna di essere padrona del gioco, sempre! Soprattutto quando, invece di testarla a sua volta, diventa impacciato e deficiente e la donna lo tratta come merita: da deficiente!
04/01/2015 19:43:11
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Fidanzato? Ma maledetto Giorgio con i suoi ideali! Lei vuole vivere la sua sessualità, forse per la prima volta, senza il problema del legame! Mannaggia... e lui, invece di fare semplicemente l`amore, si mette a fare il geloso e a volersi fidanzare! Ah, mi ricordo quando anche io commisi un errore simile... troppi romanzi cavallereschi, ahimè :D
Il film è bellissimo, riprende pari pari delle cose dal libnro ma si piglia anche delle licenze che io non accetto.
Malnate aitante, palestrato? Ma che, lui io lo ricordo come grosso, impacciato e le uniche volte che parla con Micol lei lo prende in giro nel Giardino. Lui che pensa alla sua Milano, che lavora come un turco. No, non ce lo vedo come latin lover. La notte poi, di nascosto? Lui e Micol? Ahahahhahahahha!
Nel film Micol provoca Malnate, nel libro questo non esiste.
La scena nella Hute, poi... ahahahahahahahahha!
Ha invertito persino le scense, se ricordi bene Giorgio parla prima col padre e poi fa l`ultima visita al giardino.
PS: Se Micol fosse stata nella Hute, Jor che la segue dappertutto, si sarebbe infilato là dentro no?
No, per me è proprio la gelosia a fargli formulare quella ipotesi.
Malnate viene descritto come una persona sincera e leale... lo avrebbe detto a Giorgio, se tra lui e Micol ci fosse stato qualcosa. Di questo ne sono certo.
Per il resto è stato un bellissimo film, anche se ha spostato troppo l`attenzione sul fascismo e la deportazione, cose che nel libro vengono appena accennate. Adesso vuoi che parli di Micol? :D
04/01/2015 20:05:43
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Jun Hono (dal 25/04/13)
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DISAMINA e non, come ho scritto, "disanima", pardon, dove tengo la testa ... !!!

Hai mai letto Italo Svevo ? I suoi romanzi "Una vita", "Senilità", "La coscienza di Zeno" ? In essi è centrale la figura dell` "inetto" ... Ecco, letterariamente parlando, Giorgio mi ricorda l`eroe-inetto di tanti romanzi novecenteschi ...
Probabilmente, chissà, crescendo, facendo esperienza, Giorgio ci avrebbe riprovato con Micòl ... forse sì, forse no ... La Storia però non glielo ha permesso.

Ebbene sì, mi piacerebbe conoscere la tua opinione di Micòl ...
04/01/2015 20:30:31
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Disamina o disanima, sai che il cerverlo "converte" le parole scritte male con quelle giuste, ahahahahahahhah!
Si, conosco Svevo, lo considero un grande scrittore ma non lo sopporto. Ho letto la Coscienza di Zeno e, dopo che parlava sempre dell`ultima sigaretta, stavo per gettare iol libro dalla finestra.
Giorgio è un inetto? Quanto sei cattiva! Ahahahahahha, no dai, non mi aspettavo nulla di diverso come definizione. Soprattutto da parte di una donna, è giusto così.
Micol, come si fa a parlare di Micol in breve? Uno dei personaggi più complessi e controversi della letteratura del novecento, sul quale in moltissimi ancora dibattono! Una grande sfida e a me piacciono le grandi sfide, quindi cercherò di essere chiaro nei pochi minuti che mi restano
04/01/2015 20:32:57
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Mastermold (dal 03/08/05)
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Micol, bella ed eterea come una ninfa. Eterna ragazzina, sembra non crescere mai e non arrivare mai, secondo me, alla piena maturità di donna.
1)da piccola vive chiusa, segregata in casa perché dopo la morte del Guido, i genitori crescono ed educano i figli in casa. Questo, secondo me segna molto la psicologia e la crescita (limitandole) della sfortunata Micol. Ho vissuto in prima persona una storia simile.: bellissima ragazza, adorata da tutti, costretta dalla madre testimone di geova a vivere letteralmente di casa e sala del regno. Adesso è sposata, matrimonio combinato, non vive bene e si divide continuamente dal marito, per poi tornare. Hai capito il concetto?
04/01/2015 20:36:08
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Mastermold (dal 03/08/05)
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2)Micol, sempre secondo me per le "limitazioni" in età adolescenziale, si sente in qualche modo distaccata dal resto del mondo, dal quale è stata divisa da un`enorme casa ed un immenso giardino per troppi anni! Le mancano i meccanismi, semplici e naturali, per relazionarsi con i maschi. E l`istinto dirai tu? Dove lo metti l`istinto?
3) Micol, però, sa di essere una bella donna e percepisce il desiderio degli uomini (la donna ha un radar natuarale per questo), quindi sa di piacere a Giorgio e, secondo me, Giorgio le piace. Ma non avendo l`esperienza alle spalle, Micol vive la prima volta come una cosa ideale, spera che sia lui a prendere l`iniziativa "come due animali che si sopraffanno a vicenda". E` questo che vuole lei, un attimo fuggente da poter ricordare in eterno!
04/01/2015 20:41:17
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Mastermold (dal 03/08/05)
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4)Non è forse la stessa Micol a dire da qualche parte che le interessava più il passato che il presente e il futuro?
Come tutte le donne, soprattutto quelle con poca esperienza sul campo, Micol gioca con Giorgio ma non sa prendere lei l`iniziativa. Lo testa, lo provoca di continuo e quello perde su tutta la linea. Tu non ti saresti arrabbiata con un bamboccione che tu porti in una carrozza, aspetti che si muova e quello se ne sta come uno stoccafisso? Dai che ti saresti arrabbiata e molto anche
Lei lo vuole Giorgio, lo invita persino in camera SUA quando è a letto malata e lui le salta addosso in modo goffo, lei fa la solita parte di dire no e quello si ferma... beh, in effetti era una situazione un po` delicata ma secondo me lui doveva continuare e farle capire che non se ne fregava nulla dei suoi no. Io non mi sarei fermato. Mancanza di esperienza anche di Giorgio, quindi. Dopo quella volta, Giorgio (ormai qualificatosi come uno che non ha fegato e che si ferma allo stop, senza lanciarsi di corsa verso il brivido) commette ancora degli errori e lei gli dice di non volerlo vedere più (altro test, secondo me, per vedere se lui obbedisce come un cagnolino o non se ne frega nulla e va a giocare a tennis lo stesso).

04/01/2015 20:50:14
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Mastermold (dal 03/08/05)
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CONSIDERAZIONI FINALI (vado di fretta )
Micol è una ragazza con una grande carica erotica, bella e che attrae ma ha poche occasioni. Lei stessa fugge spesso da Venezia per tornare per lunghi periodi a casa. Non riesce a staccarsi da casa! Ha qualche bacetto con qualche ragazzo e nulla di più (lo dice anche, per la miseria! E quello, invece di prendere l`iniziativa e farla diventare donna, se ne sta come uno stoccafisso).
Si aspetta che Giorgio si comporti da uomo ma quando questo lo fa è, secondo me, già troppo tardi e lei lo TESTA di nuovo, respingendolo. Ma il caro Giorgio, invece di correre dietro qualche signorina e divertirsi, non riesce a STACCARSI da Micol, NON RIESCE A VIVERE SENZA e lei lo qualifica come dipendente/deficiente.
Una ragazza insicura, Micol, che ha paura a lanciarsi, a spiccare il volo e si nasconde dietro un linguaggio da bambina e tanta allegria ma in fondo molto insicura. Prima lo vuole Giorgio, poi non lo vuole ed è questo che io non ho mai sopportato in una donna: se LUI non è il tuo tipo e non supera le prove cui lo sottoponi, lascialo andare e cercatene un altro. Ma no, Micol non lo può fare perché in fondo ha bisogno delle sue attenzioni e, secondo me, in fondo spera sempre che Giorgio "si svegli".

In conclusione:
Micol, bella e divertente ma che non vivrà mai a pieno la sua sessualità, complice una famiglia chiusa (maledetti loro!) e il contesto storico poco felice. Insicura perché non ha ancora vissuto la sua sessualità a pieno, la classica ragazza che lo vuole ma poi si tira indietro per paura, per insicurezza. Però una ragione gliela do: Giorgio, oltre a fallire (ma non se ne sarebbe dovuto fregare nulla!) diventa un giocattolo nelle sue mani e si sà: la donna perde, giustamente, ogni interesse verso un uomo che è perdutamente innamorato di lei! Non c`è più stimolo, non devi fare nulla per tenerlo legato, ci si annoia, vero?
E questo lei lo fa a livello istintivo, perché è donna, donna in ogni cosa: nell`aspetto curato, nelle movenze, nel modo di comportarsi e che donna!


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