di fondi di magazzino ce ne sono fortunatamente più di quanto si pensi..
la roba che al tempo è stata giocata si distingue bene, per questo poi tanti pezzi sono difficili da reperire e spesso il collezionista si compra i fondi di magazzino o i pezzi al massimo esposti a sua volta da un altro collezionista...
per quanto riguarda il made in japan nell`importazioni, i pezzi non erano copie taiwan,vennero fatte ben poche copie rispetto ai prodotti ufficializzati , nel 70% dei casi il pezzo era ufficiale , tipo vedi molti giocattoli della popy (bandai) della takatoku , della clover o anche nakajima con tekkaman,in rari casi vedisi god sigma prima edizione il pezzo era made in japan ma solitamente il pezzo per l`estero era sempre ufficiale della casa produttrice ma invece che essere made in japan era made in singapore o made in hk a seconda della casa produttrice.
poi c`erano i casi come i ginguiser della takemi che la ceppiratti fece produrre a hong kong, ma non sono takemi made in hk sono proprio stati fatti su ordinazione ceppiratti, i i tansor 5 che sempre la ceppiratti fece riprodurre alla edison giocattoli e non da tomy come erano giapponesi..lasciarono poi invece fare alla takatoku per il calendarmen il brygher il goshogun ecc...
ma nel maggior parte dei casi il pezzo è della stessa casa che produceva il jap
ovviamente la qualit? dei made in japan e` sempre differente, però le scatole italiane son belle...e molti robot sono più rari in box italiano.......
purtroppo allora non c`erano negozi specializzati , era proprio solo la fortuna di trovarsi al posto giusto ne momento giusto....vedi il daikengo jumbo takatoku di torpedo, o il t28 chokinzoku in box giallo che ha circolato solo in certe zone dell`italia...poi c`è stato anche chi allora riusci a farsi comprare dal suo negoziante una white base di gundam della clover...